Cerca nel blog

Caricamento in corso...

venerdì 5 marzo 2010

REPORT - ORQUESTRA 6 - GIRONE C


ORQUESTRA 6
Thunder Rock League


GIRONE C
28 Febbraio 2010


BAND IN GARA:
Ironix (PV)
Griever (PV)
Knock Out (MO)
As Likely As Not (SO)

Terza serata della Thunder Rock League, che per il sesto anno infiamma i palchi dell'intera provincia di Pavia.

Come già preannunciato nei precedenti appuntamenti con il report ufficiale del contest, ci si aspettavano numerose novità nei gironi a venire, e così è stato; tanta musica da raccontare, tante storie Rock'n'Roll sulle quali discutere, e tante polemiche alimentate ancora in cerca di risposte e spiegazioni.

Sicuramente il Girone C dell'Alternative Rock Contest d'Italia rimarrà impresso a lungo come il "girone dei cattivi", nel quale principalmente la giuria tecnica ha avuto molte occasioni per potersi confrontare e per poter dare giudizi inflessibili sulle prove degli artisti in gara.

Si parte in un clima già surriscaldato a causa, a parte della temperatura caraibica presente nel locale, del ritardo con cui la voce fuori campo del "Gialappa" Fabiano Moda, scandisce i primi momenti della serata.

Dopo la presentazione dei due "mattatori" simbolo delle serate di Orquestra6, si parte con il sorteggio dell'ordine di esibizione delle band in gara, che, per l'ennesima volta, vede tra le prime due band ad aprire la sfida, le due band che arrivano da più lontano: As Likely As Not, band Metal-core da Sondrio, e Knock-Out, band Pop/Rock da Modena, giunti sino a qui grazie alla collaborazione storica tra l'Associazione Culturale Orquestra, e la (ex) Associazione modenese affiliata ARCI, Solorobanostra; a seguire, Ironix, band Grunge da Pavia, e Griever, band di casa, anch'essa proveniente dalla provincia pavese, precisamente da Voghera.

Band di apertura di questo nuovo girone, sono gli As Likely As Not, band Metal-Core proveniente da Sondrio. Nonostante i problemi tecnici che fanno presagire un inizio in salita per la band valtellinese, causa un cambio di microfono, i quattro metallari si dimostrano all'altezza della situazione, gestendo il guasto durante l'esibizione con la freddezza e con la calma che solo una band con comprovata esperienza riesce a mantenere; degno di nota soprattutto il cantante, che nonostante i continui vai/vieni della propria voce a causa del microfono guasto, è riuscito a mantenere una linea vocale "pulita" (considerando il genere musicale) e precisa.

Seconda band in concorso a presentare il proprio repertorio sono i Knock Out, direttamente da Modena, giunti sino al palco di Orquestra6 grazie alla collaborazione tra l'Associazione Culturale pavese e l'Associazione modenese Solorobanostra. Il quartetto emiliano mostra sin da subito una forte attitudine al palco, dimostrando una grande sicurezza dei propri mezzi; sicurezza che viene rappresentata nel modo più esemplare dal proprio cantante, forte del suo carisma e della sua voce potente e precisa. La band porta in scena un repertorio tipicamente pop/rock, che sfocia nell "classica" e fin troppo prevedibile ballatona, propria di un clichè che sembra aver stabilito come una regola ufficiale, la presenza in scaletta di un brano puramente melodico. La presentazione da parte dei Knock Out di questa ballata è riuscita in qualche modo a condizionare l'attenzione del pubblico ed i giudizi della giuria tecnica, che si sono trovati di fronte ad un taglio drastico dei ritmi del concerto, prima alti e serrati, che vedevano protagonisti una band in grande forma, con il proprio frontman sotto il palco a cantare con la folla e (quasi) con la giuria, poi melodici e smielati, neanche lontanamente parenti dei pezzi vissuti fin'ora, e a dirla tutta, neanche di "alta caratura"; insomma, un taglio drastico di atmosfera che ha giocato a sfavore dei quattro rockers modenesi.

L'intermezzo della serata è formato dall'ormai consueto "caso Solorobanostra", e della chiusura di questa associazione che ha fatto della musica indipendente il suo Credo, e che non ha saputo trovare nelle band che inizialmente sembravano interessate al loro lavoro, quella spinta che sarebbe stata decisiva per dare finalmente una svolta all'ambiente musicale indipendente. Ospite della serata, nonchè presidente di giuria d'eccezione, Patrick Puddu, uno dei Patron dell'Associazione affiliata ARCI di Modena, al quale è stata consegnata una targa commemorativa da parte di Orquestra, per ringraziare simbolicamente lui, e tutto lo staff che ha collaborato con Solorobanostra in questi anni per permettere a tante band indipendenti di poter suonare dal vivo, e per aver scosso e incoraggiato i locali a "fidarsi" e a dare spazio ai gruppi originali. Purtroppo tante associazioni culturali, tra le quali Orquestra, si trovano a lottare con situazioni simili (vi invito a leggere il comunicato stampa di solorobanostra sul loro account di Facebook o sul loro Myspace), e solamente con la COOPERAZIONE tra realtà indipendenti, si può provare a trovare la strada per fare delle proprie aspirazioni, un terreno fertile.

Questo intermezzo rappresenta, per l'economia della serata, un "punto di rottura" netto tra ciò che è stato, e ciò che sarà.

Penultima band a calcare il palco del Carlito's Way, provenienti da Pavia, sono gli Ironix, anagramma (improbabile) di Nirvana. L'esibizione degli Ironix parte nel peggiore dei modi, creando sin da subito un distaccamento netto tra loro, pubblico, e giuria; protagonista un radicale calo di attenzione accentrato sul palco a causa di importanti minuti spesi per l'accordatura degli strumenti: due chitarre e due bassi, che comprendevano un cambio strumento a metà esibizione. La scaletta del terzetto pavese propone un repertorio monotematico, che si sviluppa sulla linea del basso profilo, che non presenta cambi nè di ritmi nè di tonalità, sia per quanto riguarda il punto di vista vocale, preciso ma senza personalità, sia dal punto di vista ritmico e sonoro, complice anche un'abilità tecnica, soprattutto riguardante la batteria, ancora distante dalla sufficienza; così come una presenza quasi "svogliata" sul palco, incapace di affiatare il pubblico e di dare energia. Sicuramente la band pavese ha fatto di sè il lato "peggiore" dei Nirvana, comunicando la parte "depressa" del Grunge; certo è, che ci vuole ben altro per riuscire a raggiungere livelli qualitativi adeguati in un contesto di NON-COVER band.

Nella tarda serata Oltrepadana di Orquestra 6, in quel del Carlito's Way, va di scena l'ultima band in gara: i Griever, anch'essi provenienti da Pavia. L'esibizione dei Griever viene prospettata sotto una luce particolare, con una band chiamata ad eliminare il gap creatosi nei confronti delle prime due band, ed una giuria desiderosa di sentire qualcosa finalmente di nuovo; cosa che i Griever, fieri del loro modo di definirsi post-rock senza fronzoli, prevedono di fare. In realtà ci troviamo ad assistere ad un'esibizione mediocre, non particolarmente degna di nota, a partire dalla sezione ritmica, con la presenza, ancora una volta, di una batteria spesso e volentieri fuori tempo; disagio che si è poi riflesso a catena sul resto della band. Certamente un'esibizione sotto gli standard del "buon gusto" musicale, incoraggiata e sorretta solamente dalla partecipazione di un folto gruppo di sotenitori, ma siamo fiduciosi che, grazie alla giovane età di questa band, venga seguito un intenso lavoro innanzitutto tecnico, e solo successivamente, contrariamente ad oggi, di puro divertimento sui pedalini.

La serata si è conclusa con la proclamazione della band vincitrice, gli AS LIKELY AS NOT, da Sondrio, che insieme a MARILUNARI da Milano e BREAK POINT da Pavia, avrà l'accesso diretto alle semifinali di Maggio, alle quali verranno abbinate anche le due band che giungeranno alle semifinali tramite la "wild card", che conquisteranno le due band che realizzeranno più voti da parte del pubblico.

Arrivederci alla prossima serata ufficiale con Orquestra 6 - Thunder Rock League; Domenica 7 Marzo, Birraio di Siviglia, Bressana Bottarone (PV), alla prossima puntata del TV-SHOW "DOP-ORQUESTRA", ed alla prossima edizione del report settimanale dedicato ad Orquestra6, solo sulle pagine di WWW.ROCKPV.IT

Simone Caffi

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell'articolo! Completo ed obiettivo! Complimenti!!!

Anonimo ha detto...

Ma andate a lavorare nn capite niente...!Siamo arrivati secondi x la giuria ricordatevelo...!Pedalini nn li abbiamo quasi toccati ed il tempo è irregolare x il genere...Simone impara a capirne più di musica...!VERGOGNA

Anonimo ha detto...

Anche io ero presente alla serata e concordo pienamente sia con tutto ciò che è stato scritto nell'articolo, sia con ciò che è stato detto nella puntata del doporquestra. Griever imparate ad essere onesti e ad accettare i giudizi!

Ale

Anonimo ha detto...

Noi siamo onesti ed abbiamo fatto i complimenti a tutti gli altri gruppi...ma se siamo arrivati SECONDI x la giuria nn è un caso...!Il giudizio deve essere equo e commisurato allo stile e genere...il ritmo è stato concepito su qst.Bisogna ascoltare musica x poterla fare...ricordatelo anke tu

Anonimo ha detto...

ahahahah i tempi se mai, più che del genere, sono del batterista... ahhahaha! Max

Leonardo Verzaro ha detto...

"io credo che il primo requisito che debbano avere delle persone che decidono di suonare assieme sia accettare le critiche, soprattutto se sono costruttive, come in questo caso. vi assicuro, cari Griever, che non è nostra abitudine criticare gratuitamente; quando lo facciamo, e vi assicuro che torneremo a farlo quando ce ne sarà bisogno, sarà per una funzione "didattica" si può imparare molto dai propri errori,ragazzi. Voi siete ancora all'inizio, quindi siete avvantaggiati e un giorno magari, quando tornerete ad Orquestra, saremo tutti qui a tessere le vostre lodi. Ma ora, non è ancora il momento; lodarvi gratuitamente e immotivatamente non sarebbe giusto per tante ottime band che calcano il nostro palco.

Senza rancore, il vostro conduttore,

Leonardo Verzaro

Anonimo ha detto...

sono Valerio ,il chitarrista dei griever,volevo scusarmi per tutto quello che qualcuno di noi ha scritto .bisognerebbe confrontarsi prima di parlare a nome del gruppo. accettiamo volentieri le vostre critiche e spero che ci diate una nuova opportunità per crescere ,dato che solo ora abbiamo intrapreso un l'attività live di cose da imparare ne abbiamo molte.alla prossima ciao e grazie.

RockPV ha detto...

Ragazzi,

Innanzitutto, per dare le corrette informazioni, anche se ininfluenti per l'esito della serata, i Griever hanno raggiunto il secondo posto complessivo, grazie ai numerosi voti del pubblico, e dei pochi voti dello stesso totalizzati dai Knock Out, dato il fatto che da parte della giuria è arrivato un giudizio distaccato di pochi voti con gli Ironix.

Premesso ciò, come potete notare nell'ultima puntata del DOPORQUESTRA, i report, così come i giudizi espressi nelle puntate del DOPORQUESTRA, vengono concordati CON I MEMBRI DELLA GIURIA TECNICA, i cui 8 membri sono tutti elementi di spicco della scena musicale pavese con un'eccelsa cultura ed esperienza musicale alle spalle.

Il giudizio che è stato espresso nel report della serata, è stato quindi un giudizio unanime, di cui sono stato portavoce.

Ovviamente, il giudizio collettivo da parte dei giurati, anche di questo calibro, è un giudizio assolutamente soggettivo che può essere condiviso o meno, l'importante, e di questo devo purtroppo farvene un torto, non devono venire a mancare i presupposti di educazione e di rispetto del lavoro e del servizio che la redazione, così come Orquestra e i giurati, svolgono.

Concludendo, Il giudizio è stato univoco e condiviso, senza mancare nè di criteri di uniformità od obiettività.

Cordialmente,

Simone Caffi

Anonimo ha detto...

o

Anonimo ha detto...

o