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lunedì 19 gennaio 2009

Recensione - Nafoi


Nafoi
Nafoi
2008 - Orquestra Records


Tracklist:
-Guerrieri
-Second Life
-Ti Devi Muovere
-Introinsetto
-Insetto
-Non Oso Parlare
-Il Silenzio
-Poeta
-Non Ho Voglia
-In Circolo
-Essenziale
-La Verità

Line Up:
-Edoardo Faravelli – Chitarra, Programmi
-Elio Ippolito – Basso
-Fabiano Moda – DJ
-Renato Ferreri – Voce


Dopo una frenetica attività live che ha portato la band a suonare su svariati palchi pavesi e lombardi, i Nafoi, gruppo nato nel 2007 dopo lo scoglimento degli Amniotika, band elettronica nella quale già militava all’epoca gran parte della line-up attuale, si presentano al grande pubblico con il primo vero e proprio album LP in studio, dal titolo omonimo.

Punti di forza del quartetto pavese sono sicuramente l’uso dell’elettronica per giungere ad un sound che sfiora leggermente le atmosfere cupe e violente, proprie della scena Industrial, senza però sconfinare nei territori EBM, rimanendo così in un contesto più semplice e diretto; unito a una parte melodica ricca di linee vocali mai scontate o banali.

Punto a favore di questa band e del loro primo full-lenght in studio è una grande malleabilità dal punto di vista sonoro e melodico, mostrando molta coscienza musicale, sfruttando e sperimentando al meglio le varie sfaccettature del genere musicale che propongono.

Opener dell’album omonimo della band pavese è Guerrieri, brano introduttivo che fa da tramite al viaggio all’interno della sfera Nafoi, che trova il pieno della sua espressività con Second Life, brano nel quale è forte la presenza di un basso pieno e potente, e chitarre distorte, che trovano grande affinità con l’elettronica, che trova molta concentrazione ed evidenza in molte tracce del disco, soprattutto in Introinsetto, preludio alla disillusa Insetto, nella movimentata Ti Devi Muovere, e la penultima traccia, Essenziale.

Feeling elettronico che trova il pieno della sua forma dal vivo, con una grande teatralità grazie all’utilizzo degli effetti e della console, che riescono a bilanciare la presenza fuori scena della batteria.

In conclusione, Nafoi è un album di facile ascolto adatto a tutti i tipi di ascoltatore, anche alle persone non appassionate del puro stile industrial, grazie alle numerose inflessioni tipicamente rock nella struttura e nella composizione dei testi. Un album sicuramente valido, merito anche di una registrazione di qualità assolutamente sopra la media nazionale nel campo delle etichette indipendenti.

VOTO: 77/100

Simone "Keff" Caffi

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