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martedì 20 gennaio 2009

Recensione - 2 Novembre


2 Novembre
Bellorio
2008 - Elevator


Tracklist:
- GMB
- Giuro (che un giorno o l'altro ti uccido), Amore
- Estromessi
- Lucky
- King Buzzo
- C'è Frenesia Là In Fondo
- Sestito
- Ultima
- Rosa Shocking
- Caldo Quanto Estremo


Line Up:
- Emanuele Pecollo: Chitarra - Voce
- Valentina Di Maggio: Basso
- Davide Di Maggio: Batteria


I 2 Novembre si affacciano al debutto discografico con Bellorio, album formato da dieci brani, prodotto da Elevator Records, etichetta che da diverso tempo opera nel mercato indipendente italiano.
Questa band nasce a Genova, città che da svariati anni produce gruppi di ottimo livello consegnando in eredità al povero panorama musicale nostrano dei prodotti di ultimo livello, basti pensare la consacrazione, su tutti, di Vanessa Van Basten e Stalker.

Il terzetto genovese occupa nello spazio e nel tempo uno strano mix di melodie e atmosfere che ricordano il grunge di metà anni '90, periodo nel quale in Italia iniziavano a mettersi in luce band del calibro di Afterhours, Marlene Kuntz, Verdena, che usavano la lingua madre come principale strumento comunicativo per la propria musica.

Somiglianze nello stile Verdeniano si notano ad una prima occhiata dalla formazione, power trio formato da Chitarra-Voce, Emanuele Pecollo, autore oltresì dei testi, e groove potente e ben rodato tra batteria e basso, per un reparto ritmico "in famiglia", Davide e Valentina Di Maggio; oltre che per collaborazione di Jestrai per quanto riguarda la distribuzione.

Caratteristica particolare di Bellorio è un grande utilizzo di testi stralunati e stravaganti, vedi l'opener GMB, di ispirazione Alice In Chains o la seconda traccia Giuro (...), Amore, brano dalla valenza ambigua contornato da una scelta ritmica molto semplice e di facile ascolto; allo stesso tempo miscelati con lunghe parti strumentali, sottolineando grande coscienza musicale in apparente contrasto con tematiche ed episodi adolescenziali.

La vera anima stoner dei 2 Novembre è ben visibe e palpabile in episodi come Lucky, con un timido velo psichedelico a completare il quadro, King Buzzo, brano impetuoso e sperimentale dedicato al leader dei Melvins, Buzz Osborne, per concludere con C'è Frenesia Là in Fondo, il pezzo più riuscito dell'intero Bellorio, passando per la rabbia pura e diretta di Ultima "Merda! Merda! Te lo dico in faccia, Muori!", per chiudere con Rosa Shocking, in un abbraccio di suoni tra Sonic Youth e Pink Floyd, fino a giungere a Caldo Quanto Estremo, abbandonando definitivamente la struttura stoner del pezzo, aggiungendo una traccia nascosta, che esce allo scoperto solamente dopo l'ottavo minuto.

In conclusione, Bellorio, opera prima dei 2 Novembre, è un lavoro sicuramente valido e maturo, nato forse un pò in ritardo in relazione alla sfera musicale attuale, ma che comunque può essere definito come una buona produzione, basato su standard medi.

Molto materiale su cui lavorare e sul quale poter costruire le fondamenta per un solido futuro.


VOTO: 73 / 100


Simone "Keff" Caffi

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