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martedì 23 dicembre 2008

Recensione - KL.Audio

KL. AUDIO - PROMO CD 2008
2008

Tracklist:
1. Alta velocità
2. Valentina
3. Stanco
4. Anoressia
5. S.Francisco
6. Discoparty (remastered)

I KL. Audio, un terzetto proveniente da Genova, presentano il loro promo cd 2008 con 5 tracce più una bonus track molto particolare.
Rimango subito colpita dall'immagine di copertina, su cui appare uno smunto torace tatuato (quello vero, del chitarrista e grafico Jai) che evoca le pose dei gruppi brit pop dei tempi che furono (Pulp e Suede su tutti). E anche guardando lo space della band intuisco che il gruppo flirta con l'avanguardia seventies di Andy Warhol.
I KL. Audio si presentano come un mix di brit pop, glam rock e alternative italiano. Loro stessi si definiscono a metà strada tra i Pulp e i Marlene Kuntz.
Molto interessante riesplorare la scena inglese anni '90 e darle una connotazione più oscura e locale.
Rimango infatti favorevolmente impressionata dalla prima traccia, "Alta velocità". Di colpo vengo proiettata nei primi anni '80, in atmosfere cupe e new wave, ma in chiave moderna. Mi sembra di ritrovare le sonorità dei primi Litfiba, quelli di "Desaparecido". Il brano è dinamico e ben strutturato e di sicuro ha le carte in regola per diventare il primo singolo dell'album.
Il sound sa di nuovo alternative con sfumature anni '80, un po' come stanno facendo oltreoceano i The Killers.
Molto forti i riferimenti brit pop e glam, soprattutto negli atteggiamenti del cantante Jai.
Anche gli altri brani si immergono in atmosfere londinesi e metropolitane, intense e nebbiose, che puntano direttamente all'anima e alle storie di città.
A partire da "Valentina" e continuando fino a "S. Francisco", i pezzi hanno una buona idea di partenza, ma non vengono sviluppati sufficientemente sulla linea melodica. E rimangono ingabbiati in pochi accordi e nelle distorsioni chitarristiche tipiche dell'alternative italiano ormai troppo inflazionato. "Valentina" e "S. Francisco" sono delle ballate alternative, con forti richiami a certi Afterhours e Verdena.
Purtroppo troppi gruppi emergenti sono stati contagiati dall'alternative italiano anni '90 e non riescono ad allontanarsene, rimanendo invischiati in sonorità fini a se stesse senza produre una canzone importante che emerga dall'underground.
L'impressione ascoltando i brani centrali dell'album è che la canzone stenti sempre a decollare.
"Stanco" e "Anoressia" richiamano nuovamente gli anni '80. "Stanco" è un brano in cui sembra che Robert Palmer incontri i Placebo. Non male, assolutamente british e con ammiccamenti molto glam.
"Anoressia" attacca con un riff che ricorda i Police di "Roxanne " e "Walking on the moon", ma nel corso della canzone non mantiene le promesse dell'inizio.
Al di là della prima traccia, che ha una marcia in più, le altre sono frutto di una composizione un po' introversa a scapito del dinamismo dell'intero album. I Kl.Audio sembrano un po' ripiegati su se stessi : dovrebbero sviluppare il loro lato più ironico, che quando emerge, produce buoni risultati.
Come nella bonus track "Disco party", uno sprizzo di euforia. Il titolo ambiguo fa già immaginare verso quali lidi verrà portato l'ascoltatore. Il doppio senso del titolo non è nemmeno tanto velato, quando il cantante, perso nella mondanità di un party, ripete il ritornello divertente e non sense "ho tanta voglia disco party" e tante altre cose ancora.
Per concludere, ripescare il meglio del brit alternativo non è male e anche gli spunti sono buoni. Ma i Kl. Audio dovrebbero affrancarsi dai Verdena ed esplorare nuovi territori, lavorare maggiormente sulla struttura delle canzoni e dare un po' di vivacità ai loro brani.
In fondo gli anni '90 sono finiti da un bel pezzo.

Voto: 60/100

Barbara Origgi


I KL.Audio sono:
Jei (Fabio Giordano) - Vocals, Guitar
Ema (Emanuele Carbone) - Bass
Dani (Danilo Rolle) - Drums

http://www.myspace.com/theklaudio

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