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venerdì 21 novembre 2008

Recensione - Koan


KOAN – KRAV MAGA
autoproduzione – 2008

Tracklist:
1 Viscera
2 Meredith
3 Mdma
4 Key Words
5 Argilla
6 Ideogramm


Album neonato dei pavesi koan, questo krav maga ci porta ad essere “vittime felici” di suoni spinti all' inverosimile (occhio ad alzare troppo il volume), sanguigni e diretti. Chi li ha già sentiti live troverà che nel disco la loro vera natura di ramatori incalliti non è stata infranta.. Non ci lasciano un attimo di respiro sin dall' inizio dell' album, come qualcosa che ci schiaccia facendoci muovere quasi involontariamente in preda ai loro cambi di tempo che ci stordiscono, e in balia di tutto questo ci prendono a schiaffi: la voce graffiante sembra quasi volerci maledire, le chitarre ci seppelliscono con il loro suono, il basso presentissimo fa il suo sporco lavoro e la batteria è suonata in modo non convenzionale.
Krav Maga fa trasparire che le influenze del gruppo vanno dallo stoner dei Kyuss, al post punk di Teatro degli Orrori, One dimensional Man e allo sludge dei Melvins.
Un disco non molto propenso alla melodia (come alla fine è il genere a cui i 4 si ispirano) anche se a sorpresa troviamo riff orecchiabili (vedi la parte iniziale di Ideogramm), che ci rivelano che questi incazzosi ragazzi sono buoni musicisti, e anche quando non pestano hanno gusto musicale e lo fanno in modo intelligente.
Chiudo dicendo che l' unico neo che posso trovare è che krav maga non è un disco per tutti, in quanto propone uno stile musicale “estremo” ma che consiglio a quelli che hanno una matrice musicale stoner o comunque metal. Sono un gruppo molto influente nella loro piccola scena e crediamo che possano diventare un gruppo rilevante anche al di fuori della provncia pavese.. Sfido chiunque a non urlare quella fottutissima “All Of Us Against The Wall” alla metà della terza traccia: Mdma. Bravi, li promuovo a voti alti, ci hanno proposto un lavoro innovativo, registrato bene, bello pestato e aggressivo al punto giusto.. e a noi di rockpv “ci piace”.
Greetings from mars!



VOTO GLOBALE: 85/100

Marco “Zollaw” Gallo

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